Il protesto

È l’atto pubblico con la quale si attesta l’avvenuta presentazione di una cambiale o di un assegno al debitore (protestato) e il rifiuto da parte dello stesso di pagare o accettare il titolo.

La pubblicità del protesto a cura della camera di commercio, è ora disciplinata dalla legge 18 agosto 2000 n.235 (nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari).

 

Levata del protesto

Ai sensi dell’art.1 della legge 12 giugno 1973 n.349 sono ufficiali levatori:

  • L’ufficiale giudiziario competente per territorio.
  • Il notaio.
  • Il segretario comunale.

 

Pubblicità del protesto

Dal 1995 gli ufficiali levatori trasmettono alla camera di commercio competente per territorio, entro il primo giorno di ogni mese.

Entro 10 giorni dalla trasmissione dell’elenco, la camera di commercio cura l’inserimento dei protestati in apposito registro, detto registro informatico dei protesti, restando iscritto in tale registro per cinque anni ma può essere cancellato prima, se gli e stata concessa la riabilitazione.

 

La riabilitazione del protesto e concessa a condizione che

  • Venga dimostrato il pagamento del titolo protestato.
  • Il protestato non abbia subito altri protesti nell’ultimo anno solare.
  • Sia trascorso almeno un anno dalla levata del protesto.

Infine la riabilitazione è concessa con decreto del presidente del tribunale su istanza del protestato e presentando il provvedimento di riabilitazione alla camera di commercio chiedendo la cancellazione dal registro informatico dei protesti.